Cassa di compensazione PANVICA
Talstrasse 7
casella postale 514
3053 Münchenbuchsee

Tel. +41 31 388 14 88
Fax +41 31 388 14 89
info(at)panvica.ch

Orario di apertura:

Lunedi - Giovedi
08:00 - 12:00
13:30 - 17:00

Venerdi
08:00 - 12:00
13:30 - 16:00

>>> Descrizione del posto

 

Indennità di maternità

Costituzione federale della Confederazione Svizzera (art. 116 cpv. 3 e 4)

La Confederazione istituisce un’assicurazione per la maternità. Può essere obbligato a versare contributi anche chi non può fruire delle prestazioni assicurative.

La Confederazione può dichiarare obbligatoria l’affiliazione a casse di compensazione familiari e all’assicurazione per la maternità, in generale o per singoli gruppi della popolazione, e subordinare le sue prestazioni ad adeguate prestazioni dei Cantoni.

Dalla settima revisione IPG del 3 ottobre 2003, con l’introduzione di un’indennità di maternità per madri che esercitano un’attività lucrativa il legislatore federale adempie il suo mandato costituzionale. L’indennità non può tuttavia essere definita come assicurazione maternità. L’indennità di maternità non è un nuovo ramo dell’assicurazione sociale. Con essa si è piuttosto voluto ampliare i principi basilari dell’indennità per perdita di guadagno.

Come l'indennità per perdita di guadagno (IPG), anche l’indennità di maternità presenta una struttura d’indennità giornaliera e non di rendita. Al contrario dell’IPG, l’indennità di maternità non applica tariffe minime e chi non esercita un'attività lucrativa non può far valere alcun diritto, poiché l’indennità di maternità è stata concepita esclusivamente per le donne che esercitano un’attività lucrativa.

Chi ha diritto all’indennità?

  • Lavoratrici dipendenti oppure
  • lavoratrici indipendenti oppure
  • collaboratrici nell'azienda del coniuge, della famiglia o del partner convivente, con un salario in contanti oppure
  • disoccupate o disoccupate che percepiscono già un’indennità giornaliera dell’assicurazione contro la disoccupazione o che soddisfarebbero i relativi presupposti oppure
  • beneficiarie di indennità giornaliere (calcolate in base a un salario precedente) derivanti da un’assicurazione sociale o privata per malattia, infortunio o invalidità oppure
  • madri che sono in possesso di un contratto lavorativo valido, ma il cui diritto alla continuazione del versamento del salario o al versamento di indennità giornaliere è giunto a termine.
  

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